È qui presentata al pubblico l'ultima edizione di Sviluppi del Contemporaneo, programma di residenze di artisti italiani a Pechino, organizzata per l'Ambasciata d'Italia e l'Istituto Italiano di Cultura di Pechino con opere create appositamente nella capitale della Repubblica Popolare Cinese dagli artisti Flavio Favelli e Daniele Sigalot. La mostra è presentata presso lo spazio d'arte della Italy China Council Foundation (Raffles City Beijing). L'iniziativa è promossa dall'Ambasciatore d'Italia in Cina, Massimo Ambrosetti, e dal direttore dell'Istituto Italiano di Cultura di Pechino, Federico Roberto Antonelli. La curatela del progetto è dell'Associazione Nuova Artemarea ETS, presieduta da Guicciardo Sassoli de' Bianchi Strozzi, con la mostra curata da Manuela Valentini e Ren Jingge, e la co-organizzazione della Italy China Council Foundation.
Avviato nell'estate 2025, il progetto ha già dato vita a mostre nate dalle residenze a Pechino di Enzo Cacciola e Vincenzo Mascia (luglio 2025), Davide Bramante e Luca Pozzi (novembre – dicembre 2025), oltre alla realizzazione di opere a Pechino di Matteo Basilé e Davide Sebastian (febbraio – aprile 2026) nell'ambito delle grandi mostre dedicate nel corso del 2026 all'architetto rinascimentale Andrea Palladio, organizzate dall'Ambasciata d'Italia e dall'Istituto Italiano di Cultura di Pechino al Museo Nazionale della Cina e alla Tsinghua University.
Quest'ultima edizione di Sviluppi del Contemporaneo presenta i lavori realizzati a Pechino da Flavio Favelli e Daniele Sigalot. Entrambi gli artisti partono da un agire concettuale e lavorano sul messaggio dato dalla comunicazione: Favelli con una riflessione sui prodotti del mondo del commercio; Sigalot offrendo una comunicazione diretta dell'interfacciarsi con il mondo.
Flavio Favelli, nato a Firenze nel 1967, utilizza come materiale di base le confezioni e gli imballaggi della quotidianità commerciale, trasformando l'arte in uno strumento per spogliarne il consueto involucro. Allo stesso tempo, egli combina il pensiero artistico con i contenuti delle etichette dei prodotti, cambiando prospettiva e dando vita a una poetica visiva e concettuale unica.
Daniele Sigalot, nato a Roma nel 1976, cela profondità e riflessione filosofica sotto l'apparenza leggera e ornamentale delle sue opere. I suoi materiali d'elezione sono l'acciaio inossidabile e l'alluminio, materiali che gli consentono di restituire la leggerezza tipica della carta, mentre i contenuti delle sue opere esprimono la vita o rispecchiano realtà sociali che meritano una riflessione.
Due artisti italiani, un incontro oltre mari e montagne che in un Paese dalla storia e dalla cultura millenarie danno vita a una straordinaria esposizione di arte contemporanea ricca di suggestioni e visioni.