Il Poly MGM Museum di Macao ha ospitato, dall'11 aprile al 30 agosto 2026, una nuova sezione della mostra Silk Roads Beyond Borders, includendo, per la prima volta in Asia, l’esposizione di capolavori d’arte veneziana della Fondazione Paolo e Carolina Zani di Brescia. Una mostra nella mostra, organizzata e curata dall’Associazione Nuova Artemarea ETS per il Poly MGM Museum e con il patrocinio del Consolato Generale d’Italia a Hong Kong e Macao.
La nuova sezione, allestita per oltre quattro mesi, ha inteso consolidare il ruolo di Macao come piattaforma di scambio culturale fra Italia e Cina e fra Oriente e Occidente. Prestato per la prima volta in questa occasione, Il Molo dal Bacino di San Marco (1733-34) di Giovanni Antonio Canal, detto Canaletto, uno dei capolavori fondamentali dell’artista veneziano, rappresenta l’ingresso via mare a Piazza San Marco, per secoli punto di arrivo e di partenza di ambascerie e commerci provenienti da tutto il mondo. L’opera ha portato in Asia l’immagine simbolo del potere veneziano, celebrata e apprezzata da sempre per la sua luce cristallina.
In mostra, fino al 30 agosto, è stata esposta anche la Veduta di Ca’ Foscari e Palazzo Balbi (1738-40) del grande artista veneziano Michele Marieschi, contemporaneo di Canaletto, che offre un esempio di come l’architettura veneziana sia stata idealizzata e diffusa in tutta Europa e nel mondo.
Le opere hanno rappresentato anche, simbolicamente, gli scambi fra l’Italia, Venezia e la Cina nel corso dei secoli: dal mondo antico all’epoca dei commerci medievali, con la figura eccezionale di Marco Polo, passando poi per Matteo Ricci, fino ad arrivare al Novecento, con le reinterpretazioni cinesi della cultura visiva veneziana.
All’inaugurazione hanno partecipato il Console Generale d’Italia a Hong Kong e Macao, Carmelo Ficarra; il direttore del Museo della Fondazione Paolo e Carolina Zani, Massimiliano Capella; il presidente e la vicepresidente dell’Associazione Nuova Artemarea ETS, rispettivamente Guicciardo Sassoli de’ Bianchi Strozzi e Giorgia Cestaro, insieme ai direttori di oltre dieci musei e istituzioni cinesi e internazionali.